Torta del Paradiso

Ricette - TorteBiscotti, Colazione

Dopo la ricerca fatta per costruire i libri Le Fluffose e Bundt Cakes, le ricette che hanno dietro una storia sono per me magiche ancor più della lievitazione: lei è la Torta del Paradiso. Nel nome il suo significato e l’essenza stessa della storia che si porta dietro. La sua storia romantica la conoscono tutti, ma mi piace sempre leggerla e fantasticarci sopra, immaginare i personaggi che ne hanno costruito la sua fama.

 

 

Dal dizionario enciclopedico Scienza e Arte in Cucina:

“La sua denominazione è legata al comportamento entusiasta di un consumatore, che dopo averla assaggiata per la prima volta, pare abbia esclamato dinanzi al suo inventore il pasticcere Enrico Vigoni “Ma questa è la torta del Paradiso!”

Un testo vecchissimo da cui attingo informazioni su qualsiasi dubbio mi venga in cucina riguardo ai cibi gli ingredienti le ricette qui lo trovo: un testo per me prezioso che mi ha regalato il principe nelle sue scoperte in giro per i mercatini.

 

 

“La torta Paradiso è più saporita se gustata il giorno dopo la sua cottura. Può essere agevolmente conservata per più giorni, avvolta in carta stagnola e riposta in un luogo fresco e asciutto. Riscaldata per qualche minuto in forno, riacquista immediatamente tutta la sua freschezza.”

 

Torta del Paradiso

Tempi di preparazione

25 min

Tempi di cottura

45 min

Ingredienti

Dosi per 8 persone
Ricetta tratta da Scienza e Arte in Cucina Dizionario Enciclopedico della Buona Cucina. Per uno stampo con cerniera da 22 cm

    Per la torta del Paradiso

  • 250 g burro ammorbidito
  • 250 g zucchero a velo setacciato
  • 4 tuorli bio
  • 3 uova bio
  • scorza di 1 limone
  • 120 g farina
  • 120 g frumina o fecola

Procedimento

Preparate la torta del Paradiso

Preriscaldate il forno a 180°.

Montate il burro morbido nella planetaria con la foglia, o amano in una ciotola calda con un cucchiaio di legno, riducendola ad una soffice crema. Ci vorranno circa 10 minuti. Unite a cucchiai lo zucchero a velo e continuate a lavorarlo a lungo, sino ad ottenere un composto spumoso e quasi bianco.

Incorporate uno alla volta sbattendo a mano con la frusta o in planetaria a bassa velocità, 4 tuorli e 2 uova. Aggiungete la scorza del limone e facendole scendere da un setaccio al farina e la frumina o fecola. Se lavorate con la planetaria setacciateli prima e aggiungeteli un cucchiaio alla volta. Operate con delicatezza affinché non si smonti il composto.

 

Versate il composto in una tortiera dal bordo apribile, imburrata e infarinata e cuocete in frono preriscaldat per circa 45 minuti. A cottura ultimata sformate la torta e ponetela a raffreddare su una griglia da pasticcere. Servitela cosparsa di zucchero a velo.

 

Quando affonderete la lama del coltello per tagliare la prima fetta, vi sembrerà di stare in paradiso e sfiorare le cose come fossero di velluto, leggere e impalpabili.

 

NOTE

Il segreto è montare a lungo il burro.

Lei annusa il burro come fosse il sapore più speciale al mondo. Secondo me ha ragione!

 

 

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